15
Mar
2017

Silver: Morgan? Mi ha insegnato molto...

Silver, Morgan, Xfactor, Italia, Musica
Marco Zorzetto

Tesine.net intervista il cantautore bergamasco in promozione con il suo album "Silver". 

E’ alle prese con la promozione del  suo primo album “Silver” che parla di amore, in tutti i suoi colori: Silver, il giovane cantautore bergamasco uscito alla ribalta con X-Factor, nella musica come nello stile vuole stupire, e lo fa sfoggiando look originali, che rivela aver ereditato dal suo mentore di sempre, Morgan.

Partiamo dai tuoi esordi: X-Factor, com’è stato lavorare con Morgan?
Il fatto di avere avuto Morgan come coach all’interno del programma mi ha arricchito parecchio, ho avuto modo di lavorare con lui e apprezzare la sua arte ed il metodo non convenzionale che ha di veicolarla. Penso che Morgan sia un dispensatore di consigli diretti ed indiretti; quelli diretti sono sotto gli occhi di tutti, ma i più interessanti per me sono quelli indiretti, quelli che traspaiono dal suo modo di fare, di vestire e di rapportarsi a cose e persone con un entusiasmo straripante e appassionato.

Sei ancora in contatto con Marco Mengoni, vincitore della tua edizione?
Con Marco si è instaurato un bel rapporto fin dai provini di X-Factor , durante i tre mesi di programma abbiamo avuto modo di stringere amicizia e ci sono state poi molte occasioni in cui ci siamo ritrovati: nella sua Ronciglione, nel backstage di alcuni suoi concerti, piuttosto che degli incontri in studi televisivi. Ho un bellissimo ricordo anche di quando ci siamo trovati in platea al concerto presso l’Arena di Verona, del nostro beniamino Sir Paul McCartney! Con il passare del tempo le occasioni per incontrarsi sono diminuite, ma siamo comunque rimasti in contatto.

Un duetto con lui?
Di duetti ufficiali con Marco non ce ne sono, ma ne abbiamo fatti parecchi quando vivevamo le nostre giornate nel loft o in sala prove; ho un ricordo, che mi fa ancora sorridere, di quella volta in cui, duettando sul brano “Insieme a te sto bene” di Battisti, tentai di raggiungerlo in estensione vocale “sparando” un falsetto cosi potente di cui ci stupimmo tutti ed io per primo, al che pensai che probabilmente stando vicini al Mengoni per osmosi si possono incrementare le proprie doti vocali.

Spesso indossi giacche dallo stile  “sopra le righe”, ti piace stupire?
Al giorno d'oggi è sempre più difficile stupire ed io adoro essere stupito, di conseguenza, quando mi trovo a fare shopping, vengo attratto da vestiti un po' particolari. Credo di aver "ereditato" il gusto nelle giacche da Morgan, il quale, ai tempi della mia esperienza con lui ad X-Factor, me ne prestò alcune per le esibizioni e, visto il mio entusiasmo nell'indossarle, me le regalò con grande generosità.  

Che cos’è l’eleganza per te?
Sono sempre stato affascinato dall'eleganza, non esclusivamente dal vestito in sé, ma soprattutto da come viene indossato; secondo me la definizione di eleganza passa attraverso il portamento.

Cosa pensi della caviglia scoperta portata da moltissimi ragazzi in pieno inverno?
Ovviamente lo faccio anch'io ogni tanto, l'ho fatto sul palco come in rigide serate invernali, ma cosa vuoi che sia la caviglia scoperta per uno che ha sempre girato con i calzoncini corti dell'uniforme scout?!

Parliamo proprio di questo, com’è  nata questa passione?
Quando avevo 11 anni mia madre, che aveva vissuto il mondo scout durante la sua adolescenza, mi propose di fare quell'esperienza visto che anche mio fratello già la frequentava; mi piacque così tanto che ci sono rimasto fino ad oggi, in qualità di capo ovviamente. Devo molto allo scoutismo, le prime lezioni di chitarra le ho prese durante alcune attività dell'associazione. 

E’ uscito il tuo primo album “Silver”, che sensazione ti da vederti negli scaffali degli stores?
Il mio primo vero disco fisico finalmente! Abbiamo pubblicato molti singoli prima di questo album, tutti corredati dal proprio videoclip, ma l'uscita del disco mi ha emozionato in modo speciale, averlo in mano fisicamente, firmarlo, sapere che chiunque può leggere i testi, soffermarsi, conoscere i collaboratori e i musicisti, è anche questo un aspetto importante del progetto di ogni artista.

Com’è nato il tuo ultimo singolo “E non mi dire”?
"E non mi dire" è un brano molto diretto e a cui tengo particolarmente, ho impiegato pochissimo tempo a scriverlo, tutto uscì già ordinato, mi stupii io stesso di quella velocità nella scrittura, poi rileggendolo ho capito che si trattava di ricordi ancora vivi e che forse avevano proprio bisogno di essere esternati senza filtri.

www.silverofficial.it

 



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